03 aprile, 2015

Associazione Sportiva Dilettantistica
Don Bosco
B
odio Lomnago

Stagione Agonistica 2013 / 14





Questa che vi proponiamo è la lettera di Mister Andrea Checcarelli pubblicata sul sito della Real Virtus, destinata alla madre di un ragazzino non proprio tra i migliori della squadra, diciamo pure "scarso". La vogliamo pubblicare perché condividiamo a pieno i principi che essa vuole rappresentare:

"Salve signora! Per me che ho allenato un anno suo figlio ,sapere che è sua intenzione quella di interrompere l'attività, è un piccolo-grande fallimento da allenatore. Un fallimento non solo come tecnico, ma anche come persona, indipendentemente da quelle che sono le problematiche singole del bambino, della famiglia.
Non essere riuscito a coinvolgerlo a pieno, a stimolarlo, ad integrarlo al meglio all'interno della squadra, a fargli migliorare quei limiti quel tanto che sarebbe bastato, a farlo considerare "più bravo" da se stesso, ma anche da sua madre..
Volevo comunque dirle che suo figlio non sarà stato il migliore fisicamente, tecnicamente, tatticamente... ma eccelleva, era il più bravo, per la sua attenzione, per l'applicazione delle direttive dategli. Per il rispetto che ha sempre dimostrato nei miei confronti, durante gli allenamenti ed alle partite. In questo era il migliore. E' sicuramente il migliore, basta farlo continuare a giocare, se è quello che lui vuole!
Con tutte queste qualità umane, si può migliorare tantissimo, lavorando per colmare i suoi limiti . Glielo dice uno che, una volta, non aveva spazio a “Passaggio di Bettona”, nella squadra dei suoi amici e coetanei.
A 14 anni stavo per smettere, andai a giocare in un altro ambiente, a “Cannara”, e trovai il modo di esprimere al meglio quello che avevo dentro. Di migliorare, di vincere tante partite, tante quante ne avevo perse a “Passaggio” quando, oltretutto, non venivo molto considerato dall'ambiente e dall'allenatore.
A Passaggio di Bettona ci sono tornato a 20 anni, dopo aver vinto anche un campionato juniores nazionale per squadre dilettanti, con il Cannara. Ci sono tornato, perché mi hanno cercato loro (evidentemente qualcuno non mi aveva considerato quanto meritavo in passato) ed ho giocato e vinto tanto.
Ho vinto anche un campionato anche a Passaggio, prima di infortunarmi e di smettere di giocare qualche anno fa ma smettere di giocare è una delle poche cose che cambierei del mio passato, glielo assicuro! Anche perché nel calcio sono riuscito a dimostrare me stesso che con la passione ed il lavoro si possono ottenere grandi soddisfazioni personali, senza sotterfugi di sorta, in maniera pulita. Solo facendosi "un culo così", insomma.
Aggiungo che le qualità che ha suo figlio, non sono assolutamente secondarie all' interno di un contesto di gruppo. Così come è giusto cercare di educare, punire, ma non emarginare, un bambino dotato tecnicamente, ma maleducato, è altrettanto giusto permettere a che è dotato di altre qualità, e meno di altre, di potersi comunque esprimere.
Oltretutto in un contesto come la Real Virtus. Una società che offre un servizio alle famiglie e ai bambini del posto, più per funzione sociale ,che per spirito competitivo, di vittoria o di primato. E' bello vedere che gli amici del paese, possano avere un luogo di ritrovo, per la propria crescita, visto che il nostro paese non ne offre di tantissimi.
Le qualità di suo figlio, sia nella vita settimanale del gruppo, che nella domenica di gara, sono molto importanti per la squadra. Anche per raggiungere quei risultati che, ogni tanto, fanno bene al gruppo stesso. Perché suo figlio, soprattutto grazie a voi genitori è un bambino che è contento di giocare anche solo 5 minuti. Si impegna, col sorriso. Fa un po' da contraltare rispetto a chi, dotato tecnicamente, gode della fiducia del mister, a volte, non meritandosela. E gioca magari controvoglia. Non so se c'era quando fece gol; io mi ricordo bene.
È stato molto bello, vederlo esultare. Una scena quasi da film....chi l'avrebbe mai detto? Forse neanch'io, di certo....però il calcio è anche questo. Se ha avuto quella piccola gioia, se l'è sudata tutta, suo figlio. Per questo è più bella! Non lo privi di quei 5 minuti se per lui sono importanti.
Alla squadra mancherebbe anche un genitore come lei. In un contesto dove tutti gli animi sono esagitati, c'è maleducazione, esasperazione, persone che credono di essere mamma e papà di Messi, Maradona e Van Basten, la sua voce fuori dal coro ed il suo profilo basso, sono un esempio per gli altri genitori.
Ma forse, mi permetta di dirglielo, è un po' troppo fuori dal coro. Talmente tanto che finisce per uniformarsi al coro stesso...se lascia perché suo figlio" è scarso" diventa come quelli che credono di avere il figlio "forte" e sbraitano da fuori alla rete, peggio dei cani randagi, pretendendo spazio e importanza. E questa fine non se la meriterebbe, non la rappresenterebbe.
Nel calcio ci vorrebbero più bambini come suo figlio e più genitori come lei. Ci pensi, pensateci, anzi: ripensateci!"
 

 

DA VareseNews:

PALLAVOLO
Prima vittoria per la FIM Group Varese
Bodio fatica ma porta a casa i tre punti contro Galliate, Castellanza vola e travolge Lanzo. In B1 ancora ferme al palo Unendo Yamamay e Gorla, Orago si arrende al tie break alla Foppapedretti

B2 FEMMINILE – Esordio casalingo con vittoria per la FIM Group Varese, che deve faticare fino all’ultimo punto per aver ragione di un tenace DKC Galliate con il punteggio di 3-1 (25-23, 24-26, 25-23, 26-24). I parziali dicono tutto di una partita tesissima, in cui Bodio si complica la vita in più di una circostanza: per esempio nel primo set, in cui spreca un largo vantaggio (9-2, 15-12) facendosi quasi raggiungere sul 23-21, o nel secondo, in cui dopo essere stata avanti 22-20 sbaglia la battuta sul 24-23 e lascia il set alle novaresi ai vantaggi. Con Fogliano in regia per Campaiola, il Don Bosco inizia alla grande il terzo parziale (10-4) ma viene ancora ripreso sul 14-15 e soffre fino al 25-23 di Re Dionigi. Nel quarto set la storia si ripete: ancora Galliate a inseguire (16-15) e trovare la rimonta dal 24-22, ma le varesine sono più concrete e si portano a casa la partita sul 26-24 con Marcora. “Qualcosa di buono si è visto – commenta l’allenatore Gigi Uma – ma c’è ancora molto su cui lavorare, soprattutto l’intesa tra palleggiatore e attaccanti”. Sontuoso, intanto, l’esordio interno del Volleyteam Castellanza contro Lanzo: finisce con un 3-0 dai parziali imbarazzanti (25-10, 25-12, 25-13) su una squadra che aveva ben impressionato alla prima giornata. Subito 8-5 nel primo set, poi 13-6 con le piemontesi costrette a chiamare time out; Castellanza è una macchina da punti (16-7) e la battuta fa il resto portando dal 21-10 direttamente alla chiusura. Analogo l’andamento del secondo parziale: 8-4, 16-9, 20-10 fino all’inevitabile 25-12. Solo il terzo set crea qualche problema in più, con Lanzo che dal 6-4 prova a reagire sul 7-8; dura poco, perché il turno di battuta di Ferrario fa il vuoto (18-11) e Roncato chiude i conti con un altro ace. Seconda sconfitta, invece, per il Cistellum Cislago sul campo della Florens Vigevano: anche qui un 3-0 senza discussioni (25-12, 25-17, 25-14), con le padrone di casa che fanno la voce grossa in attacco e a muro. Il primo set scivola via veloce (8-6, 16-9), nel secondo è subito 8-3, poi Cislago prova a resistere sul 16-10, ma non basta. Nel terzo parziale la musica non cambia (8-5, 16-10) e la squadra di Pedullà resta in fondo alla classifica malgrado il rientro di Irene Mazzaro.

DA MYVOLLEYLOMBARDIA
17 Settembre 2013 11:09 Scritto da redazione

SERIE B2 (F) - Bodio, l'outsider su cui scommettere. Campaiola: "Non ci poniamo limiti. Elisa Massara? Sorprendente"
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Bodio, 17 settembre 2013 – Il ricordo della cavalcata trionfale della passata stagione in serie C è ancora nitida nella mente dei tifosi di Bodio, società che negli ultimi anni ha trovato la propria dimensione a cavallo tra la serie C e la B2. Ormai, però, è tempo di voltare pagina per il team guidato dal tecnico Luigi Uma. Le ambizioni, ai nastri di partenza di B2, sono quelle di una salvezza tranquilla. Ma, osservendo con attenzione il mercato, è evidente che esistono degli aspetti e delle variabili che possono portare il gruppo in alto. Il primo, senza dubbio, è il valore tecnico del palleggiatore Luana Campaiola, vincitrice della menzione come miglior alzatrice della Golden Ball 2013 (serie C) di My Volley Lombardia. Inoltre i varesini hanno effettuato un buon mercato, farcito di nomi importanti: Elisa Massara dalla B1, Simona Maspero, Alessandra Marelli (entrambe dalla B2 di Groppello) e Roberta Bernasconi (l'ottimo libero di Venegono in C). In uscita l'addio di Sara Ferioli, Raffaella Pozzi, Martina Peroni e Chiara Reina. "Possiamo fare un buon campionato, anche alla luce del mercato della società, ma gli obiettivi verranno posti strada facendo. Non ci poniamo limiti – spiega Luana Campaiola -. A livello fisico siamo una squadra di medio livello, ma non voglio ancora parlare di traguardi". Proprio per Luana potrebbe essere l'anno buono per imporsi in modo forte in un torneo nazionale: "Ci proverò, la squadra per valorizzarmi c'è. Mi hanno colpito in modo particolare le qualità di Elisa (Massara, ndr) perché ha una soluzione per ogni attacco e per ogni palla. Inoltre fa gruppo, un aspetto che non può passare in secondo piano". Lo scorso anno il cammino è stato tutto in discesa, con un distacco abnorme dalla seconda del girone. Ma la capacità di soffrire, nei rari momenti delicati, non è certo mancata a Bodio: "Speriamo di fare un campionato come quello concluso a maggio, ma il livello sarà più alto. L'abitudine a vincere, comunque, non ci ha mai fatto abbassare la guardia e, dopo una sconfitta, siamo sempre tornate in palestra per lavorare sodo". I punti di forza di Bodio sono la tenuta difensiva della squadra e il gioco veloce, anche per sopperire ai maggiori centimetri che alcune avversarie, per forza di cose, hanno sotto rete. Un gioco veloce che, con la regia di Campaiola, non sarà difficile interpretare al meglio.

 

30/06/2013   Eugenio Peralta  sport@varesenews.it
PALLAVOLO
Colpaccio di Bodio, arriva Massara
La schiacciatrice varesina ex Orago e Carnago si trasferisce da Gorla alla neopromossa FIM Group. Sempre più ambiziosa la formazione di Uma che ha acquistato anche il libero Bernasconi (Venegono)

FIM Group ambiziosa non solo a parole. La neopromossa Bodio sta allestendo in fretta una squadra molto competitiva per il prossimo campionato di serie B2: proprio nei giorni scorsi ha firmato per il Don Bosco anche Elisa Massara, la banda varesina reduce da due stagioni a Gorla Maggiore. Protagonista nelle prime stagioni di B di Orago, la bionda schiacciatrice si è poi distinta a Carnago e Legnano prima di passare a Tradate; c'era proprio il suo nome in cima alla lista del ds Fiorenzo Mangano, che si è precipitato a contattarla non appena avuta la conferma dal nuovo sponsor. Ora la formazione di Luigi Uma comincia a prendere forma: accanto a Massara e a Simona Maspero è arrivata anche Roberta Bernasconi, libero classe '93 a sua volta di scuola Orago, ma reduce da una stagione poco fortunata a Venegono (che nel frattempo ha acquisito, proprio da Tradate, il diritto per rimanere in serie C). Ora l'obiettivo principale resta la centrale Simona Moraghi, pure lei ex Gorla, inseguita però anche da Castellanza.

 

 

22/06/2013   Eugenio Peralta  sport@varesenews.it

Don Bosco ambizioso con lo sponsor FIM Group
La squadra di Bodio Lomnago, neopromossa in serie B2, firma un accordo di cinque anni con la società immobiliare varesina: l'obiettivo è la qualificazione ai playoff. Il primo arrivo ufficiale è quella di Simona Maspero

È arrivato il nuovo sponsor a lungo inseguito dal Don Bosco Bodio: il prossimo anno il club guidato da Italo Marcassa, neopromosso dai campionati regionali, giocherà in serie B2 con la denominazione FIM Group Varese. L'accordo con la grande società di sviluppo immobiliare, discendente dalla storica Ferro Cementi Armati di Felice Rusconi e oggi attiva anche in ambito creditizio con FIM Credit, durerà per cinque anni. FIM Group ha una lunga tradizione nelle partnership sportive: a lungo sponsor dell'Hockey Club Varese, da tre anni è sulle maglie della Cimberio e ora mira a riportare nel capoluogo anche la grande pallavolo femminile. Già da questa prima stagione, infatti, Bodio si pone come obiettivo la qualificazione ai playoff per la promozione in B1: il direttore sportivo Fiorenzo Mangano sta allestendo una formazione ambiziosa, contattando diverse giocatrici di categoria superiore. Il primo acquisto ufficiale è quello di Simona Maspero (nella foto), schiacciatrice classe '88 proveniente da Gropello Cairoli, già a Monza e Carnago; presto però dovrebbero arrivare altri tasselli per completare la rosa a disposizione di Uma. La sede di gioco sarà anche per la prossima stagione Gazzada, ma il sogno rimane quello di trasferirsi al più presto a Varese.